La Storia

Cracovia ha una storia millenaria dimostrata. La leggenda vuole che la sua fondazione avvenne sopra una grotta occupata da un vorace drago, per decisione del mitico re Krak.
Una storia spesso caratterizzata da momenti molto difficili: fu invasa, distrutta e ricostruita più volte. Alla fine del X secolo, Cracovia si trasformò in un attivo centro e, proprio in quegli anni furono costruiti numerose ed imponenti opere, come ad esempio la Chiesa di San Felix.
Nel 1038, Cracovia divenne la sede del governo polacco e attraversò un periodo di grande splendore. Invece nel 1200 i tartari distrussero la città, ma nel 1257 Boleslao V di Polonia la fece ricostruire. Cracovia visse da allora anni di splendore e nel 1364 fu fondata la sua università, una delle più antiche in assoluto.
La decadenza della città iniziò quando re Sigismondo III decise di trasferire la capitale da Cracovia a Varsavia. Da allora, Cracovia attraversò un periodo di declino e cominciò a concentrarsi sull’indipendenza nazionale, sfociata nella Rivolta di Cracovia del 1846. Qualche anno più tardi, Cracovia, scrisse alcune delle sue pagine più drammatiche durante l’occupazione nazista nella Seconda Guerra Mondiale: poco lontano dalla città, furono istituiti due fra i più, tristemente noti, campi di concentramento: Plaszow e Auschwitz, vennero poi infine liberati dai sovietici.